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MOSTRE

Subodh Gupta

Nato nel 1964 a Khagaul, nel Bihar, e oggi residente a Nuova Delhi, Subodh Gupta è una figura di riferimento dell’arte contemporanea indiana. La sua ricerca, sviluppata attraverso scultura, installazione, pittura, fotografia, video e performance, è stata presentata nei più importanti musei e istituzioni internazionali. Le sue opere fanno parte di collezioni quali la Fondation Louis Vuitton, il Centre Pompidou e la François Pinault Collection.

Subodh Gupta. What We Carry With Us

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Dal 26 novembre 2026 al 3 maggio 2027, Palazzo delle Papesse a Siena ospita WHAT WE CARRY WITH US, la nuova mostra di Subodh Gupta, uno dei più importanti artisti indiani contemporanei. Dopo Julio Le Parc, Hugo Pratt, Armando Testa e Abitare il Rinascimento, un nuovo progetto internazionale prodotto da Opera Laboratori in collaborazione con Galleria Continua.

Che cosa portiamo con noi? Oggetti, ricordi, emozioni, abitudini, storie. E soprattutto la memoria delle vite che quegli oggetti hanno attraversato. È da questa domanda che nasce WHAT WE CARRY WITH US, la nuova mostra di Subodh Gupta che dal 26 novembre 2026 al 3 maggio 2027 porterà nelle sale rinascimentali di Palazzo delle Papesse a Siena la ricerca di uno dei più affermati artisti indiani contemporanei. L’esposizione, realizzata da Opera Laboratori in collaborazione con Galleria Continua e curata da Irene Campolmi, è stata concepita appositamente per gli spazi storici del Palazzo e costruisce un dialogo tra la contemporaneità dell’artista e le stratificazioni di un edificio che da secoli è luogo di passaggio, incontro e memoria.

Un progetto che mette in relazione gli oggetti, gli spazi e la vita quotidiana del passato, ricreando l’ambiente domestico per il quale molte delle opere furono concepite.

È proprio da questo dialogo continuo tra passato e presente che prende forma WHAT WE CARRY WITH US. Subodh Gupta lavora da decenni sulla trasformazione degli oggetti quotidiani in immagini potenti della società contemporanea. Pentole, piatti, scodelle, utensili da cucina, contenitori, biciclette e altri oggetti di uso comune vengono raccolti, accumulati e ricomposti dall’artista fino a diventare grandi installazioni e sculture monumentali. Oggetti che nella vita quotidiana consideriamo banali acquistano così una nuova dimensione. Non sono più semplicemente cose, ma diventano custodi di memoria: portano con sé la traccia delle persone che li hanno utilizzati, delle famiglie, delle case e dei luoghi da cui provengono. È una ricerca profondamente legata alle origini dell’artista e alla storia dell’India contemporanea, un Paese attraversato da grandi trasformazioni e migrazioni, nel quale gli oggetti domestici possono diventare compagni di viaggio e testimoni di cambiamenti individuali e collettivi.

 

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Informiamo i gentili visitatori che L'1 OTTOBRE il palazzo chiuderà alle 19.00, con ultimo ingresso alle 18.30. INOLTRE, IL 2 OTTOBRE L'INGRESSO SARA' CONSENTITO SOLAMENTE AI PARTECIPANTI ALL'EVENTO "RED MONTALCINO", CHE SI SVOLGERA' ALL'INTERNO DEL PALAZZO.