Via di Città 126
53100 Siena
Dal 21/11 al 24/12/2025:
Lunedì, ore 11.00- 17.00;
Martedì e mercoledì, chiuso;
Giovedì, ore 11.00- 21.30;
Venerdì e sabato, ore 11.00- 19.00;
Domenica, ore 10.00- 19.00
Chiuso il 25/12/2025
Dal 26/12/2025 al 6/1/2026
Tutti i giorni ore 11.00- 19.00
il 6/1/2026 ore 10.00- 18.00
Via di Città 126
53100 Siena
Dal 21/11 al 24/12/2025:
Lunedì, ore 11.00- 17.00;
Martedì e mercoledì, chiuso;
Giovedì, ore 11.00- 21.30;
Venerdì e sabato, ore 11.00- 19.00;
Domenica, ore 10.00- 19.00
Chiuso il 25/12/2025
Dal 26/12/2025 al 6/1/2026
Tutti i giorni ore 11.00- 19.00
il 6/1/2026 ore 10.00- 18.00
Dal 21/11 al 24/12/2025:
Lunedì, ore 11.00- 17.00;
Martedì e mercoledì, chiuso;
Giovedì, ore 11.00- 21.30;
Venerdì e sabato, ore 11.00- 19.00;
Domenica, ore 10.00- 19.00
Chiuso il 25/12/2025
Dal 26/12/2025 al 6/1/2026
Tutti i giorni ore 11.00- 19.00
il 6/1/2026 ore 10.00- 18.00
Il Palazzo delle Papesse, uno dei più imponenti della Siena umanistica, è simbolo della politica dinastica di Enea Silvio Piccolomini, papa Pio II, salito al soglio pontificio nel 1458. Come testimonia il nome, l’antica dimora fu destinata alla sorella Caterina, la quale, con determinazione, a partire dal 1460, seguì i lavori di costruzione dell’edificio in via di Città, il cui disegno è stato riferito a Bernardo Rossellino, l’architetto di Pienza, ma anche ad Antonio Federighi, maestro senese. Il Palazzo, che ha ospitato anche lo scienziato Galileo Galilei che da qui ebbe a osservare la luna, è ora di proprietà di Opera Laboratori che si occupa di gestione museale e progettazione culturale.




La corte interna del Palazzo delle Papesse, con la meravigliosa loggia affrescata, in un gioioso susseguirsi di grottesche, festoni di frutta e fiori, candelabre, figure allegoriche e mitologiche, è il nuovo vibrante punto di ritrovo nel cuore di Siena, uno spazio intimo a cielo aperto circondato dai palazzi storici dove puoi gustare un ottimo caffè o fare una pausa pranzo.
Il grande scalone che si apre nell’atrio accompagna i visitatori ai piani superiori destinati alle esposizioni temporanee. Le grandi stanze, tutte irregolari e diverse tra loro, con pavimenti in legno, marmo o graniglia, con stucchi e decorazioni pittoriche delle volte eseguite dai protagonisti della scuola purista senese, dialogano con le numerose mostre temporanee, offrendo un duplice percorso di visita, al palazzo rinascimentale e alla mostra.
Al secondo piano, inoltre, è presente una terrazza da dove è possibile ammirare le architetture medievali della città.






Una vista unica e imperdibile sulla città di Siena accoglie il visitatore alla sommità del palazzo.
Ascanio II Piccolomini, nel 1633, ospitò a palazzo lo scienziato Galileo Galilei, che proprio dalla loggia effettuò le osservazioni della Luna facendo uso del telescopio e scoprendo che questo satellite non era perfetto né sferico come si riteneva, ma costellato in superficie da montagne e crateri.
Dal primo piano, scendendo due rampe di scale, si accede al caveau, il locale blindato ricevuto in eredità dalla Banca d’Italia. Si tratta di uno spazio caratterizzato da pareti d’acciaio e armadi metallici, dove l’oscurità e il silenzio contribuiscono a creare un’atmosfera straordinariamente suggestiva e affascinante.


